Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI

Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI

Il Decreto direttoriale del 14 Marzo 2025 “Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI. Modalità e termini per la presentazione delle domande” da una nuova opportunità di autoproduzione di energia rinnovabile grazie a impianti solari fotovoltaici e mini-eolici per le aziende PMI italiane. Tramite  una dotazione di  320.000.000 € nell’ambito della Missione 7 “REpowerEU”, Investimento 16 “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI” del PNRR (rif. Art. 3 comma 1 Decreto 13 novembre 2024  e riserve in art. 2  del medesimo), questi impianti possono anche  corredati anche da batterie in sistemi di accumulo.

Il nuovo impianto di energia rinnovabile, che sia mini-eolico o con pannelli solari fotovoltaici, dimensionato con il supporto da una diagnosi energetica ex ante redatta ai sensi del d.lgs. 102/2014, dovrà essere ultimato entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni. A questi potrà essere abbinato un impianto con batteria di accumulo dell’energia prodotta.

Sull’unità produttiva oggetto di intervento potrà essere installata solo una delle due tecnologie citate.

Le spese ammissibili sono quelle direttamente funzionali e collegabili con i programmi di investimento:

– Impianti solari fotovoltaici o impianti mini eolici, incluse le spese di installazione e messa in esercizio;
– Apparecchi tecnologici e digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti, incluse spese per installazione e messa in esercizio;
– Eventuali sistemi di stoccaggio (di cui parleremo successivamente)
– Diagnosi energetica ex-ante (a patto che questo adempimento non risulti obbligatorio per il soggetto proponente), in misura inferiore al 3% dell’investimento

Non sono invece ammesse le seguenti spese:

– Acquisto di beni usati
– Servizi di consulenza continuativi o periodici o connessi a consulenza fiscale, alla consulenza legale o alla pubblicità;
– Lavori in economia;
– Pagamenti a favore di soggetti privi di P.IVA
– Per singoli beni con importo inferiore a 500 €
– E altre spese di cui si fa riferimento in decreto.

Questo impianto potrà godere di un incentivo a fondo perduto, per un ammontare delle spese ammissibili tra i 30.000 € e 1.000.000 €.

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo in conto impianti, nella misura massima del :

– 30% per le medie imprese
– 40% per le piccole imprese

per quanto riguarda gli impianti solari fotovoltaici e mini eolici.

In aggiunta, sono ammissibili contributi del 30% delle spese relative a sistemi di stoccaggio dell’energia e del 50% delle spese sostenute per la diagnosi energetica.

Gli impianti dovranno essere relativi ad una sola unità produttiva, realizzati nelle pertinenze di essa e l’energia dovrà essere interamente autoconsumata nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. L’eventuale energia eccedataria può essere accumulata o ceduta a configurazioni di autoconsumo di cui al d.lgs. 199/2021 ovvero immessa in rete.

All’impianto solare fotovoltaico installato sulla sede aziendale potrà essere abbinato un impianto di stoccaggio “dietro il contatore” (o storage behind the meter) dell’energia prodotta, ai fini della possibilità di autoconsumo in differito, a patto che la componente di stoccaggio assorba al minimo il 75% della sua energia dall’impianto solare fotovoltaico installato e collegato direttamente ad esso.

La domanda di agevolazione deve essere presentata utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione da INVITALIA a partire dalle 12.00 del 4 aprile 2025 e fino alle ore 12.00 del 5 maggio 2025.

Questo articolo tocca solo i punti salienti del decreto, senza darne una descrizione totale. Per sapere se la tua azienda può partecipare al bando o per maggiori informazioni, contattaci pure allo 030 7451146 o a info@aliaenergia.it